venerdì 25 aprile 2014

25 aprile 2014 - festeggiare la liberazione


Molti di noi hanno sicuramente, un parente, un nonno, un bisnonno o forse ancora un padre, un fratello o un cugino che ha combattuto per la liberazione di questo nostro amato Paese. Quanti hanno avuto la fortuna di sentirsi raccontare le testimonianze di quei tempi, che ogni anno ricordiamo con orgoglio. Perché scrivo questo post? Perché non sopporto più di vedere dei soggetti, che con mera ipocrisia vestono abiti rossi, indossano spillette con simboli, si nascondono dietro a certi partiti riempendosi la bocca di buoni principi e valori che nei fatti non attuano ma predicano senza fare, o peggio ancora realizzano il contrario di quello che dicono. BASTA! Pensate a quelle persone che hanno lasciato la vita per darci questo Paese... fossero vive oggi... pensate se avessero sentito cantare Bella Ciao in un'aula del Parlamento quando si regalavano 7,5 miliardi di euro alle banche private, o quando il partito che si definisce di sinistra votava contro il taglio delle pensioni d'oro per aumentare quelle minime, quando si applicava la ghigliottina, quando un noto quotidiano titolava "Grillo contro i terremotati" e lui aveva donato ben 420.000 euro avanzo dei fondi raccolti per la campagna elettorale del Movimento 5 Stelle... pensate se avessero saputo che tra le fila del partito "di sinistra" si trovavano lobbisti senza scrupoli pronti a fare l'interesse delle lobby e non quello dei cittadini... oppure pensate se sapessero che un presidente del consiglio venga nominato senza l'elezione del popolo! (è accaduto ben 3 volte con Monti, Letta e Renzi). Cosa farebbero?  Provate un po' a chiedere ad alcuni dei combattenti rimasti in vita, cosa avrebbero votato in quell'aula se si fossero trovati davanti dei provvedimenti come ad esempio:

Tu come avresti votato?

Riporto le parole scritte su Facebook da Francesco D'Uva, PortaVoce del M5S eletto alla Camera dei Deputati, Sicilia 2 VII Commissione - Cultura, Scienza e Istruzione e Commissione Antimafia:

Anni fa l'Italia si liberò di un regime dittatoriale. Dittatoriale in ogni sua forma e in maniera chiara e dichiarata.
Oggi a festeggiare il giorno della Liberazione c'è chi davvero ha combattuto per ottenere la libertà, chi ancora oggi esige la libertà e chi cerca di non far dimenticare per impedire un eventuale ritorno ad un regime dittatoriale. C'è chi questo lo fa oggi giorno, non per rito ma per credo.
Oggi il fascismo è un ricordo, è storia. A volte un epiteto riesumato da qualche ipocrita di turno che vuole regalare i soldi pubblici alle banche private... Ciò che invece è molto attuale e spesso sottovalutata è la restrizione alla libertà attraverso il controllo dei media, le speculazioni finanziarie e i monopoli di fatto. Davanti a questo molti, troppi non fanno nulla o addirittura difendono e acconsentono questo stato di cose.
Oggi ricordiamo e facciamolo ogni anno, ma gli altri 364 giorni usiamoli per riprenderci la libertà perduta o forse mai del tutto acquistata.

Buon 25 aprile a tutti voi!

PS: ricordate che se volete cambiare davvero alle prossime elezioni VOTATE PER VOI!

2 commenti:

paoloanar chista ha detto...

Bravo Claudio, bella'articolo.

Claudio ha detto...

Grazie...

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