
giovedì 29 ottobre 2009
Cloudo il sistema operativo online

domenica 21 giugno 2009
Finalmente iPhone 3G s arriva alla tre

mercoledì 17 giugno 2009
Nocera Umbra la ricostruzione mai iniziata
Con l'augurio che simili situazioni non si ripresentinoi in Abruzzo, lascio a Voi lettori le rispettive considerazioni. Ringrazio Serena Zullo per il servizio di Pianeta Umbria.
mercoledì 6 maggio 2009
Domani 21 Aprile 2009 : Artisti uniti per l' Abruzzo

http://www.domani21aprile2009.it/
Buona Visione e soprattutto, COMPRATELO!
martedì 14 aprile 2009
Travaglio fa luce sulle macerie del Terremoto a L'Aquila
domenica 12 aprile 2009
Il sito della Protezione Civile esempio calzante

Ecco che leggendo questo articolo scritto da Giacomo Dotta, si può ben capire l'importanza della rete, anche da parte del più critico in materia. Internet è diventata sempre più importante... sta per superare la televisione in termini di utilizzo come scrive in questo esauriente scritto, Emanuele Menietti, finalmente! L'esempio del sito della protezione civile calza a pennello per dare un'idea ai più scettici dell'utilità della rete. In questi giorni di totale emergenza è sempre possibile in qualsiasi momento rimanere aggiornati sulle vicende, ma anche approfondire le conoscenze in materia sismica. Il sito è www.protezionecivile.it ed è ricco di contenuti interessanti. Da tutto il mondo collegandosi a quell'indirizzo si è aggiornati su quanto accade nelle zone colpite dal sisma. Qui voglio segnalare il video sulla storia di internet pubblicato sul precedente post, per far capire l'evoluzione che questo importante strumento ha avuto in questi ultimi 51 anni... tutto ormai ci sembra scontato con l'avvento del web 2.0 si è ancor più concentrata l'usabilità del web e la facilità nel suo utilizzo, con la forte imposizione al rispetto degli standard w3c, requisito fondamentale per scrivere codice compatibile con tutti i browser presenti sul mercato.
sabato 11 aprile 2009
La Storia di Internet
domenica 1 marzo 2009
Genchi sul Blog di Beppe Grillo
Ecco dedicare un nuovo post su quello che i media chiamano caso Genchi. Lo stesso Gioacchino Genchi parla sul video qui riportato di quelle che sono state le accuse nei suoi confronti e del perché si è voluto sollevare tutto questo polverone contro la sua persona.
Maggiori dettagli e approfondimenti li trovate su www.beppegrillo.it
sabato 7 febbraio 2009
Intercettazioni: parla Marco Travaglio
Una dritta ai criminaliVale la pena dedicare del tempo ad informarsi... non perdiamo il gusto di farlo. Buona Navigazione a tutti!
Secondo, la durata. Oggi la durata è quella che decide il GIP, giustamente, in base alle richieste del pubblico ministero e in base a quello che viene fuori dai primi quindici giorni di intercettazioni: si decide se andare avanti o se fermarle.
A volte il GIP sbaglia: per esempio, Guariniello quando mise sotto intercettazione i dirigenti della Juventus nello scandalo di calciopoli parte torinese – nell'estate, se non ricordo male, del 2004 – scoprì che Moggi chiamava il designatore degli arbitri, Pairetto, per scegliersi gli arbitri addirittura nelle partite del precampionato.
“Voglio l'arbitro Pieri per il trofeo Luigi Berlusconi”. La domenica Pairetto gli metteva l'arbitro Pieri. Persino per le amichevoli, capite?
Con telefonate così promettenti, quando iniziava il campionato chissà cosa si sarebbe trovato; invece Guariniello, pubblico ministero, incappò in un GIP che non aveva capito, colto lo spessore della vicenda forse perché riguardava il calcio e pensava fosse una burletta, sta di fatto che non gli concesse la proroga all'intercettazione.
Guariniello sul più bello dovette fermarsi. Fortuna che la procura di Napoli, senza sapere niente di quello che stava facendo Guariniello, seguendo la pista della Gea – la società dei procuratori della famiglia Moggi, Lippi etc – aveva attaccato le microspie e i telefonini più o meno delle stesse persone, e anche di più, che Torino aveva dovuto staccare. Proseguirono le intercettazioni anche se gli uni non sapevano degli altri. Riuscirono a beccare tutta la stagione del campionato.
Per tutto il campionato sentirono che Moggi, durante il campionato, faceva anche di più che per le amichevoli: dettava le griglie preliminari per il sorteggio all'altro designatore, Bergamo, e combinava tutto quello che tutti abbiamo saputo tre anni fa e che adesso stanno cercando di farci dimenticare invitando Moggi da tutte le parti a raccontar palle.
In ogni caso, il processo è in corso a Napoli.
E' ovvio che se tu trucchi un campionato manipolando le designazioni arbitrali, condizionando dirigenti, arbitri, giornalisti eccetera, devi essere intercettato per tutto il campionato e non è colpa nostra se dura nove mesi.
Con la nuova legge i magistrati avrebbero dovuto staccare le microspie a metà, anzi molto prima della metà del campionato, perché la nuova legge stabilisce che si potrà intercettare fino a un massimo di quarantacinque giorni, e si potrà avere solo nei casi estremi un ultima proroga fino a sessanta giorni.
L'intercettazione, caschi il mondo, non può durare più di due mesi, salvo casi di mafia e terrorismo.
Cosa te ne fai di due mesi di intercettazioni quando devi scoprire quello che succede per un intero campionato? Cosa te ne fai di due mesi di intercettazioni quando magari c'è un sequestro di persona che dura sei mesi? Metti che al 59° giorno i sequestratori che sei riuscito a intercettare stanno parlando di dov'è il nascondiglio del bambino tenuto in ostaggio: invece di proseguire per capire dove lo tengono devi staccare e andartene.
Voi capite che non solo è una legge assurda, ma è una legge criminogena nel senso che avverte il criminale di quanti giorni deve starsi zitto prima di cominciare a parlare: “Stai zitto due mesi poi di quello che vuoi tanto sei sicuro che non sarai più intercettato”.
Oppure, uno sente al 59° giorno: “domani lo ammazziamo”, “fra una settimana lo ammazziamo”, “fra un mese lo ammazziamo”, “ho trovato quello che dobbiamo ammazzare”, “ho trovato la ragazza che dobbiamo violentare”. Tu cosa fai, stacchi tutto e te ne vai? No, insisti per cercare di capire chi è la ragazza, chi è il tizio destinato ad essere ammazzato per cercare di prevenire ed evitare. Quante volte l'intercettazione evita l'omicidio!
Lo sai prima che stanno andando ad ammazzare qualcuno, invece di metterci lui fai trovare i poliziotti così quando arrivano i killer vengono arrestati. Quante volte!
Quante volte Genchi, il famigerato Genchi, è riuscito a far sventare delitti o a far scoprire persone che hanno commesso delitti proprio con l'incrocio intelligente fra tabulati e intercettazioni.
Niente, qui caschi il mondo al sessantesimo giorno devi staccare e andare via.
Speriamo che la facciano così, questa legge, perché se la fanno così abbiamo la matematica certezza che è incostituzionale: in un Paese dove c'è l'obbligatorietà dell'azione penale e soprattutto dove vige il principio della non dispersione della prova, immaginate se la Corte Costituzionale, a meno che non cambino anche quella, potrà mai consentire una legge che ti impone sul più bello di rinunciare ad acquisire le prove, una cosa folle.
Speriamo che nessuno faccia emendamenti migliorativi perché peggio è questa legge più abbiamo speranze che venga frantumata e incenerita dalla Corte Costituzionale.
L'unica speranza è questa: che continuino a scrivere leggi coi piedi come adesso.
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